
Come distinguere le azioni che ti fanno “sentire brav*” da quelle che ti portano dove vuoi davvero andare
Ti è mai capitato di sentirti vuota nonostante tutto il lavoro che fai? Di arrivare a fine giornata esausta, con la casella email svuotata e la to-do list barrata, ma con la sensazione che manchi qualcosa di essenziale?
Potresti star lavorando per dimostrare il tuo valore invece che utilizzare il tuo valore per fare la differenza.
Il paradosso del professionista di successo
Sulla carta hai tutto: un ruolo di responsabilità, progetti interessanti da gestire, un team numeroso e uno stipendio adeguato. Eppure quella sensazione di vuoto persiste.
Ti hanno raccontato che il successo ha un prezzo ben preciso:
- Lavorare 10-12 ore al giorno, anche nei weekend
- Rispondere a messaggi ed email dopo cena o alla mattina presto appena sveglio
- Ascoltare l’ultimo podcast sulla comunicazione assertiva mentre vai a correre, per “massimizzare il tempo”
Tutto questo lavoro, ti hanno detto, è il prezzo da pagare per essere performante.
Come se fossimo macchine progettate per l’efficienza continua.
Ma c’è qualcosa che non torna.
La differenza: Performance ≠ Risultato
Costruire la propria carriera sulla performance è incredibilmente comune. Veniamo valutati in base alle performance fin dalla scuola, credendo che siano sinonimo di risultato.
Definire cosa “performance” e “risultato” significano concretamente ha aperto per me nuove possibilità di azione.
E spero che questa riflessione possa aprire nuove strade anche per te.
Performance: lavorare per far vedere che hai lavorato
La performance è quella modalità in cui:
- Invii email alle 10 di sera per dimostrare dedizione
- Crei report dettagliatissimi che nessuno leggerà mai per intero
- Prepari presentazioni che servono principalmente a dimostrare competenza
- Partecipi a riunioni dove devi “far vedere” quanto sei preparato
In sintesi: lavori per far vedere che sei capace.
Risultato: creare impatto concreto
Il risultato è quella modalità in cui:
- Hai quella conversazione scomoda che sblocca un progetto fermo da settimane
- Prendi quella decisione difficile che porta finalmente chiarezza al team
- Dici quel no strategico che libera risorse per ciò che conta davvero
- Lavori in modo invisibile ma efficace, anche se nessuno se ne accorge
In sintesi: lavori per l’impatto, anche se nessuno ti vede farlo.
Tu, però, te ne accorgi.
Cosa ha cambiato l’approccio al lavoro
La cosa più importante che ho capito dopo aver chiarito questa differenza è stata:
ENTRAMBI SONO IMPORTANTI.
Questa comprensione è stata una vera svolta.
Per anni ho oscillato tra “lavorare per il risultato” e “lavorare per la performance”, in base soprattutto all’ambiente in cui mi trovavo: alcuni contesti premiavano la performance esibita, altri i risultati concreti senza troppa pubblicità.
Due tipologie di energia: quale usi di più?
Entrambi gli approcci richiedono un investimento significativo di energia, ma sono energie profondamente diverse.
Azioni che ti fanno “sentire professionale” (Performance)
Quando investi nella performance, scegli azioni come:
- Quella riunione in cui devi dimostrare competenza davanti ai superiori
- Quel progetto che ti dà visibilità internazionale e rinforza il tuo personal brand
- Quella risposta immediata che conferma quanto sei reattiva e affidabile
Queste azioni ti danno conferme immediate e costruiscono l’immagine di te che vuoi dare alle altre persone, e alcune volte anche a te stessa.
Azioni che ti fanno “sentire autentico” (Risultato)
Quando lavori per il risultato, scegli azioni:
- Più allineate a quello che per te è veramente importante
- Che possono fare la differenza concreta per le persone con cui lavori
- Che ti portano dove vuoi davvero andare, indipendentemente dagli applausi
Queste azioni richiedono il coraggio di fare un passo indietro, di non essere sempre al centro, di scegliere l’invisibilità strategica quando serve.
Esercizio pratico: dove stai investendo la tua energia?
Prenditi un momento e chiediti:
Quante azioni ogni giorno faccio che ricadono nella prima categoria (performance) e quante nella seconda (risultato)?
Potresti scoprire che il 70-80% delle tue energie va nella performance: creare l’immagine, dimostrare competenza, essere visto fare. E solo il 20-30% va nel risultato concreto: l’impatto reale, le decisioni difficili, le conversazioni che cambiano davvero le cose.
O viceversa.
Se le tue energie non sono consapevoli e bilanciate, potresti essere frustrato da non sentire che il tuo lavoro allineato a quello che per te è importante, oppure frustrato che nonostante i tuoi sforzi ci sia poco riconoscimento dei tuoi sforzi.
Dalla confusione alla consapevolezza
Quando lavori esclusivamente per la performance, ti senti costantemente sotto esame. Ogni azione diventa una prova da superare, ogni progetto un’opportunità per dimostrare che meriti il tuo posto.
Quando lavori esclusivamente per il risultato senza curare la performance, rischi l’invisibilità professionale. Il tuo impatto c’è, ma nessuno lo riconosce, e questo può limitare la tua crescita.
L’equilibrio consapevole tra i due è la chiave.
Il segreto non è eliminare, ma scegliere
Una volta capito che entrambi sono necessari, svanisce anche quel senso di vuoto quando scelgo consapevolmente la performance.
Non si tratta di eliminare la performance. Si tratta di scegliere consapevolmente quando performare e quando creare risultato.
La performance è necessaria per:
- Costruire credibilità in un nuovo contesto
- Comunicare il tuo valore a chi non ti conosce ancora
- Creare opportunità di visibilità strategica
Il risultato è necessario per:
- Generare impatto duraturo nel tempo
- Sentirti allineato ai tuoi valori professionali
- Costruire una carriera sostenibile e significativa
Trova la tua voce autentica nel mondo professionale
Ho creato il mio percorso di coaching per quelle persone che hanno passato anni a cercare un bilanciamento tra apparire ed essere.
Professionisti di talento che si sentono svuotati dalla costante necessità di “dimostrare”, ma che allo stesso tempo desiderano vedere riconosciuto il loro valore.
Ciò che faccio con loro è creare strategie concrete per:
- Comunicare il proprio valore in modo autentico
- Abbandonare lo spauracchio del giudizio, proprio e altrui
- Trovare finalmente la propria voce professionale autentica
- Decidere consapevolmente quando performare e quando creare risultato
La domanda che ti lascio
Su cosa stai investendo di più in questo momento: performance o risultato?
E soprattutto: questa scelta è consapevole o automatica?
Se ti riconosci in questa oscillazione tra apparire ed essere, sappi che non sei solo.
E sappi che esiste un modo per integrare entrambi gli aspetti senza sentirti svuotato alla fine di ogni giornata.
Come bilanci performance e risultato nella tua quotidianità professionale?
Condividi la tua esperienza nei commenti: la tua storia potrebbe aiutare altri professionisti in questa stessa riflessione.
Lascia un commento